Piffero
strumento principe
per le musiche delle 4 province
areofono ad ancia doppia a cameratura conica.
Derivante dall'antico ciaramello mediovale della famiglia delle bombarde,
progenitrici dell'oboe moderno.
L'intonazione è in SOL.
L'ancia di questo strumento è inserita su un tubo conico di ottone a
sua volta collocato in una "piruette" (bocchino). Particolarità
(unica in Italia) che ha in comune con gli oboe orientali e antichi.
Questa struttura permette di eseguire il fraseggio tipico detto "masticato"
del repertorio 4 province.
Ha 8 fori (l'ottavo foro posteriore si usa col pollice mano sinistra).
Possiede un padiglione svasato chiamato "campana" dove riposa,
durante l'esecuzione, una penna di coda di gallo, che serve per pulire l'ancia.
Anticamente accompagnato dalla cornamusa appenninica detta musa e ai
nostri giorni più frequentemente dalla fisarmonica
Musa
cornamusa appenninica,
antica accompagnatrice del piffero, areofono ad ancia doppia con bordone ad
ancia semplice, intonata in DO con la sensibile SI.
Lo strumento è composto dal chanter (o canna del canto) a 7 fori
(quindi mancante del foro per il pollice) la nota che manca si ottiene ottavizzando
lo strumento.
Ha un bordone per la nota continua intonato in SOL (tonica) o RE (dominante),
unico strumento in europa che ha la possibilità di questa scelta.
Ha un insuflatore con valvola di non ritorno e una sacca in pelle cucita (baga)
come si usa oggi in tutt'europa ma che anticamente era fatta da una pelle intera
di capretto rovesciata.
Attualmente l'unico costruttore in Italia che tramanda la tradizione delle 4
province per la costruzione di piffero e musa, è Ettore Losini (Bani)
di Degara Bobbio PC.
Fisarmonica
accompagnatrice
per piffero che dall'inizio del secolo ha soppiantato la musa,
più versatile di questa si è creata un supporto al piffero melodico
- ritmico del tutto particolare.
Oggi alcuni gruppi coniugando il nuovo con l'antico usano fisarmoniche e musa
per l'accompagnamento del piffero.
Areofono ad ancia libera cromatica.
